giovedì, 05 novembre 2009
Bisognavalo
Quando ce vo ce vo.Vero che in quanto a casi da ricovero coatto l'ambiente delle arti marziali può dare splendidi e impareggiabili esemplari ma...
anzi MA...
credo che una volta tanto quest'esempio di abbruttimento (non so quando voluto e caricato) vada segnalato.
Sono otto minuti e zero sette di autodelirio (compiaciuto) , utilizzabile come prova che un eccesso di sangue ai muscoli può dirottarne un quantitativo importante al cervello.
... e dire che ne basterebbe poco.
No non stiamo parlando del signore qua accanto che ha messo due palle da biliardo negli slip per far si che non scomparissero all'interno della muscolatura delle cosce.
Stiamo parlando di
"in forma con Davide"
vale la visione... anche se bastano molto meno di otto minuti per essere vaccinati.
e se vi avanza tempo:
http://askaninja.com/
Scuoladarmi alle 18:10 in: scazzo, palestra, allenamento, casi umani, comicità , ninja
commenti: commenti (popup) | commenti
commenti: commenti (popup) | commenti










Ora lo so, siete gente che lavora, non avete il tempo di stare a frugare quindi in questo sabato sera di preparazione monastica all'aggiornamento che farò domani a Sorso (la sveglia è alle 5 quindi ho poco da festeggiare questo sabato) ho recuperato per voi il suo canale:
Ma il super premio per quel negozio lo vinceva a mio parere la pubblicità della “mano smanettona”. Si perché alcuni prodotti “di punta” avevano in onda, in piccoli schermi piatti in giro per il negozio, delle pubblicità con tutorial sull’utilizzo dello “strumento da sollazzo”.
Riporto un commento al precedente post “come diventare maestri imbattibili” e aggiungo un piccolo aneddoto.
Da un po' di tempo sto studiando Wing Tsung.
Apro quindi una discussione
Prima di tutto evitiamo facili battute.
Ci sono ambiti in cui la normale difesa personale non arriva.
al lato) ho avuto un flash e mi sono ricordato di una delle prime sequenze di “difesa personale femminile” mirata all’anti-stupro che ho visto su questa situazione.
dell’aggressore aderente a se, infilare la gamba pari al braccio sulla faccia, spingere con le gambe mantenendo il braccio avverso a contatto in modo che il gomito non sfugga, realizzare la chiave al braccio.
I testi sono di una comicità surreale che trovo irresistibile.