sabato, 11 ottobre 2008

Dialoghi im-possibili con la bestia


Con la Bestia non è possibile dialogare, figurarsi farla ragionare. La bestia è il nostro stomaco con tutto il suo preistorico appetito. L’idea mi è venuta a seguito di un carteggio via mail avuto con una mio allievo su diete e strategie alimentari. Alla fine, dopo aver tanto discusso una frase mi ha fatto riflettere in modo particolare e che, secondo me è sintomatica di tanti tentativi di controllo del peso falliti.

pizza“… il fatto è che ho sempre fame, mangerei a qualsiasi ora e in qualsiasi momento…”
Alla fine, lasciando perdere tanti discorsi più o meno fondati scientificamente, questo è il nodo cruciale: il problema di avere un appetito sproporzionato rispetto al nostro dispendio calorico. I nostri progenitori, cacciatori/raccoglitori facevano una vita piuttosto attiva e avevano di conseguenza un appetito che doveva tenere il passo per motivazioni di mera sopravvivenza. Oggi l’uomo tecnologico malgrado una attività fisica enormemente ridotta mantiene la “fame” del suo antenato Sapiens-sapiens.

Un bel problema.
La soluzione, lo dico subito, non è né facile né immediata.

Lo so, in questo preciso istante mi sono giocato tutti i lettori fan delle diete da rivista : “Due chili in meno in una settimana con la dieta della carne grigliata”
Qualcosa però si può fare se vogliamo mantenere una buona forma senza ridurci a mangiare bacche, verdura cruda e petto di pollo scottato alla piastra con una goccia di limone.

Ecco allora un piccolo decalogo per sapere cosa dovete affrontare e quali sono gli errori più comuni nel cercare di domare la bestia…

1)    Fate attività fisica almeno 3-4 volte a settimana. Di meno dovrete avere una alimentazione ancora più controllata, in particolare se siete all’inizio e dovete perdere peso. Trovatevi un’attività che vi piaccia… non andate a fare qualcosa solo perché “fa bruciare molto”. Funziona se siete costanti e se non vi piace non sarete costanti.
2)    L’attività fisica deve essere sufficientemente intensa. La passeggiata o la corsetta guardandosi le punte delle scarpe è insufficiente. Lasciate perdere la cylcette da casa e altri strumenti similari che “fanno perdere la pancia”. Se non faticate non funziona.
3)    Gli alimenti meno calorici sono frutta e verdura ed in oltre sono utilissimi per moltissime proprietà benefiche come essere ricchi di antiossidanti e vitamine. Trovare quelli che vi piacciono e soddisfano vi aiuterà moltissimo se volete tenere la linea.
4)    State molto attenti ai condimenti. Un po’ d’olio, almeno nelle dosi generalmente accettate dalle mamme spesso sono anche trenta grammi… 180 calorie che potevate spendere molto meglio con 60 grammi di pasta… occhio anche alla maionese e ai vari intingoli da fast food.
5)    L’extra che boicotta la dieta. Per qualche strana convenzione ciò che si beve non ha calorie. Eppure una lattina di coca cola o di birra viaggia sulle 120. The confezionati, bibite zuccherine in genere (red bull compresa che infatti adesso ha una versione light) non sono “a costo zero” e incidono su una dieta pesantemente soprattutto se sono un’abitudine consumata ad ogni pasto più qualche extra di tanto in tanto. Una lattina a pranzo, una a cena, più un’extra durante la giornata e vi siete giocati 360 calorie. Su un budget di 2000 non è affatto poco.
6)    Siate coscienti di quante calorie vi servono al giorno. In rete trovate un sacco di siti che offrono questo servizio partendo da dati che potete ricavare con una bilancia e un metro da sarto. Se volete perdere peso dovete assumere meno calorie di quante vi servano, aumentare con lo sport il vostro fabbisogno o, meglio, fare tutt’e due le cose. Banale ma reale.
7)    Abituatevi ad usare le spezie. Esaltano il sapore dei cibi molto meglio del sale ad un costo calorico irrisorio. Buttatevi e sperimentate sono un valido aiuto per rendere verdure cotte e crude ottimi contorni e persino primi piatti.
8)    Non demonizzate i carboidrati e i grassi. Servono e il corpo li richiede… se lo private ve li chiederà con gli interessi. Soprattutto i grassi di cui si parla un gran male hanno un altissimo potere saziante e la capacità di rendere molto appetibili i cibi. Abbiate solo l’accortezza di usarli con moderazione conoscendo il loro potere calorico e di pesarli quando li usate.
9)    Monitorate il vostro umore. Mangiare è bellissimo, da soddisfazione, fa sentire bene. State limitando questa forma di “facile droga” ed è facile che l’istinto primordiale, la “bestia” si senta messa in pericolo e prenda il sopravvento. Vi do un’immagine : “alzarsi di notte per mangiare”. Non aggiungo altro. Cercate di correre ai ripari prima aggiustando il tiro.
10)    Una volta al mese… un po’ di più quando sarete diventati bravi e forti, concedetevi quello che volete e fate la pace con la Bestia.
Scuoladarmi alle 21:54 in: diario, dieta, magri
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mercoledì, 13 agosto 2008

Gente da corsa


IMG_0516Tra i miei ultimi esperimenti di questo periodo c'è la corsa. Si, avete letto bene.
Per vari motivi quest'estate la corsa è uno dei pochi allenamenti che posso fare senza aver bisogno di coinvolgere qualcuno e praticamente ovunque e a quasi qualsiasi ora.
Onde per cui quest'estate corro... corro molto.
...e comincia a piacermi parecchio.
Dio mi salvi... sto diventando un runner.
Oramai, superato il primo scoglio dell'ora di corsa continua, i tempi lunghi, soli con il proprio cervello mentre si scarpina per i percorsi dei parchi cittadini danno di verso tempo per pensare, riordinare le idee e buttare giù a mente alcune idee per articoli nuovi... ...esattamente come questo.
Non solo. Parte del tempo viene anche impiegato per occhieggiare i "compagni" involontari di sudate, da quì l'idea di quest'articolo a metà tra diario e piccolo resoconto antropologico.
Se correre è un atto naturale, il nostro corpo è letteralmente progettato per farlo, è anche vero che come attività, se la si vuol fare bene e con profitto, è tutt'altro che scontata...
Richiede esperienza, intelligenza, e tanta tanta pratica.
Un po' come per il sesso insomma.
Questa considerazione fa da presentazione alla gallery di personaggi, giusto un assaggio, che ho incontrato durante le mie corse mattutine.

DONNE:
Lo stereotipo vuole che non sappiano guidare.
Balle. Le donne guidano benissimo e le statistiche degli incidenti e dei premi delle assicurazioni ne sono la prova.
Semmai bisogna dire che molte non sanno correre :-P


Donne in corsa…

Modello “Snap and run”
Corsa affrettata muovendo le braccia assieme a destra e a sinistra come a mimare lo schiocco delle dita come a tenere il ritmo di una musica. (atteggiamento, peraltro, alquanto demodè)

Piedi di lato
Corsa effettuata muovendo i piedi con moto ellittico all’infuori. L’andatura, che normalmente segue un corso circolare alternando i piedi uno all’altro, segue in questo caso una traiettoria esterna al ginocchio verso l’esterno.
Se è difficile da immaginare è, a mio parere, davvero difficile da fare… oltre che impossibile da guardare.

Devo dimagrire… Dio devo dimagrire…
Qualcuna confonde la perdita di grasso con la sudorazione. Le riconosci da lontano. Sono quelle infelici ragazze infagottate in giubbotto o felpe sopra la maglietta a maniche lunghe. Sudano come bestie. Un momento di esaltazione sulla bilancia appena tornate a casa e poi tutto daccapo non appena bevono.
… e meno male che lo fanno…

La passeggiata
Più che corsa direi una camminata a passo moderato. Stile shopping diciamo. In linea con le indicazioni salutistiche generali che prescrivono venti minuti di passeggiata molte signore ( e qualche attempato signore) intasano le corsie del parco camminando a linee di tre e quattro chiacchierando del più o del meno. Spesso li ritrovi dietro la curva , visibili all’ultimo, difficili da evitare.

Passeggiata… variante col cellulare.
Non avete amici da trascinare al parco nemmeno per una passeggiata da venti miseri minuti?
Qualcuno si attrezza per poter chiacchierare anche a distanza. Ingegnoso anche se il balllonzolio di chi chiacchiera rende difficile da evitare questi atleti da cellulare.
Un appunto, personale:
“Cara ragazza che incontro alle sei del mattino sul percorso pedonale vicino a città mercato marconi… ma chi diavolo trovi alle sei da chiamare al telefonino?”

Uomini in corsa...

Gli uomini non sono meno interessanti per le loro manie. La fauna dei corridori è varia, variopinta e talvolta buffa sino a rasentare la tenerezza. Vediamone qualche esempio.


Io speriamo che me la cavo
Corrono a mento basso, piccoli passi, spesso sgraziati. Sudatissimi si trascinano alle volte muniti di capellino mentre immancabili sono gli auricolari con mp3. A continuo rischio d’infarto spesso sommano in questa corsa tutta concentrata su se stessi le stesse manie delle ragazze che pensano che sudando”sciogli il grasso”.

Oddio ecco l’infarto.
Variante con atteggiamenti posturali opposti al caso precedente. La corsa avviene a mento alto, lo sguardo sembra fissare il cielo come a trarre ispirazione o chiedere una qualche forma di grazia. Sbuffano come delle locomotive tanto da rendersi palesi anche a diverse centinaia di metri di distanza (il che rende più facile evitarli se dietro una curva).

Trova l’intruso.
Immediatamente riconoscibili dall’abbigliamento improbabile o comunque molto inadatto alla corsa. Sono i classici “corridori della domenica” ma si possono vedere anche qualche lunedì mattina fedeli al precetto “ah… ma da questo lunedì inizio sul serio…” Il problema è che spesso non continuano. Corricchiano, si fermano, sembrano pensare “uh ma quanto è faticoso” si guardano in giro… magari ci riprovano per un po’.
I più abbandonano o passano alla versione “passeggiata-chiacchierata”.
Chi continua cambia abbigliamento.

Cito solo per l piacere di ricordarli in questo post altri modelli che ho identificato.
Il precisino – dalla Cina col pancione – se cammino in fretta è quasi corsa – farfalle nel cervello – ah-AH sto correndo ah-AH  e Gambone.
Scuoladarmi alle 10:59 in: diario, surreale, scazzo, corsa, magri
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martedì, 10 giugno 2008

Viaggio nella mente dei magri...

bpitt1Qualche settimana fa in occasione di una riunione di “ripasso” di PNL con annessa consegna dei diplomi ho rincontrato Andrea. Ad Andrea, che si occupa di traduzioni a livello professionale, devo un metodo che ho utilizzato con successo per migliorare il mio inglese passando (come gli scrissi per complimentarmi) dal livello Totò & Peppino (noyo voluvuon savùar l’indirìss) a quello De Sica - Boldi (exchiusmì didyouhave seen a young girl called Monica? Yes, a young girl, with two big baloons... dù sisson... insomm, un bèl figòn)... che come potete notare dal nome dato a questo blog rimane attualmente il mio livello standard.

Insomma in questo periodo con Andrea ci siamo sentiti via mail scambiandoci i nostri progressi, io con l’inglese, e lui con la dieta e la pratica sportiva (corsa e pesi). Ognuno di noi, nel suo campo ha fatto i suoi progressi ma mentre per me sentirmi parlare in inglese è ancora un orrore, vedere il risultato tangibile sul fisico di Andrea lascia sconcertati... praticamente ne manca la metà.
Abbiamo chiacchierato. Scambiandoci impressioni, strategie alimentari, problematiche comuni...
A mente fredda ho analizzato ciò che ci siamo detti e le sensazioni che ci siamo scambiati...
Poi sono andato a vedermi vecchie foto e vecchi filmati... sono praticamente il doppio di adesso
Quindi l’ammissione sconcertata.
Mio Dio... anch’io sono un magro... sono uno di loro!
... Ma se per me ormai non c’è più nulla da fare, vi lascio alcuni semplici segnali che vi possono aiutare a capire se siete sulla cattiva strada:

Occhio del salumiere: Riuscite a calcolare a occhio il peso di una porzione di cibo.Verifica esterna: i vostri amici vi guardano stralunati quando chiedete di una porzione “quanti grammi?”.
Traduttore simultaneo: Avete memorizzato il peso calorico dei maggiori cibi. Di alcuni anche l’indice glicemico. Guardate una pasta condita con sugo e vongole e sapete tradurla in calorie.
Integralismo alimentare: Avete una lista nera di cibi proibiti, tutti ovviamente di una prelibatezza divina. La trasgressione porta a immani e immediate catastrofi sul vostro fisico (ritenzione idrica, grasso localizzato, blocco dell’anabolismo muscolare, ... sciami di cavallette...)
I pasti come lavoro: Mangiate ad intervalli regolari. Saltare un pasto o modificare l’orario è considerato un ritardo da marcare sul vostro personalissimo cartellino. I pasti inoltre sono bilanciati, nè di più nè di meno di quello che vi spetta. Una cena con gli amici va programmata diversi giorni (dieta specifica, allenamento mirato, preghiera e meditazione) prima in modo da poter mangiare in modo accettabile e nascondere la vostra perversione di magri.
L’ago della bilancia: Pesarsi più volte al giorno sperando di monitorare l’effetto del cibo assunto nell’ultimo pasto. Ovviamente siamo già alla follia, questo lo sa anche la vostra bilancia. 

Bene, questi sono alcuni sintomi. Ce ne sono altri, il mondo dei magri è variegato e offre livelli di schizofrenia differenti e mai banali, ma questi cinque segnali coprono uno spettro abbastanza ampio per cautelarvi dal rischio. Nel dubbio fate la prova:
A cena chiudete il pasto con una pasta ( o un dolce ipocalorico che vi piace) e un bel bicchierino di liquore... si, proprio poco prima di mettervi a letto.
...Se ci riuscite senza provare sensi di colpa siete salvi.
Scuoladarmi alle 19:02 in: dieta, inglese, magri
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