giovedì, 05 novembre 2009

Bisognavalo

 

1708353058_4765e9a8d5Quando ce vo ce vo.
Vero che in quanto a casi da ricovero coatto l'ambiente delle arti marziali può dare splendidi e impareggiabili esemplari ma...
anzi MA...
credo che una volta tanto quest'esempio di abbruttimento (non so quando voluto e caricato) vada segnalato.

Sono otto minuti e zero sette di autodelirio (compiaciuto) , utilizzabile come prova che un eccesso di sangue ai muscoli può dirottarne un quantitativo importante al cervello.
... e dire che ne basterebbe poco.

No non stiamo parlando del signore qua accanto che ha messo due palle da biliardo negli slip per far si che non scomparissero all'interno della muscolatura delle cosce.

Stiamo parlando di
"in forma con Davide" 
vale la visione... anche se bastano molto meno di otto minuti per essere vaccinati.

e se vi avanza tempo:
http://askaninja.com/


Scuoladarmi alle 18:10 in: scazzo, palestra, allenamento, casi umani, comicità, ninja
commenti: commenti (popup) | commenti
venerdì, 30 ottobre 2009

Rambo dell'aria

 
rambo_wideweb__470x345,0Un post al volo.
Torno a casa dopo essere stato in aeroporto... avrei dovuto scriverlo al ritorno di questo breve viaggio ma il volo è stato spostato a domani causa incidente tra aereo e stormo di uccelli.
Mentre si aspettava per sapere se si sarebbe partiti o meno noto due del servizio di sicurezza.
Pistola in fondina, di cui uno portava la cosciale e qualcos'altro fissato in cintura.
Mi avvicino chiedendomi perchè una fondina cosciale visto che non aveva a tracolla un'arma lunga e noto che il secondo non ha nessun sistema di ritenzione dell'arma... è una fondina di quelle da "gara" ... ad estrazione rapida...
da parte di chiunque...
Poi osservo bene l'altro oggetto.
Tutti e due portavano assieme alla pistola anche un coltello tattico da combattimento.
Dunque.
Ragazzi, vi parlo con tutto l'affetto di questo mondo:
Ma che accidenti ve ne fate? Esauriti i proiettili in un improbabile conflitto a fuoco darete l'assalto ai terroristi all'arma bianca? ... o vi serve come sistema di controllo delle masse?
Tipo quando perdono l'aereo?
La cosa triste è che avevano tutta l'aria di sentirsi dei gran cowboy in perfetta tenuta da combattimento.
Ve lo dico giusto perchè nel caso possiate regolarvi.
Chi vi guarda pensa queste due cose:
fanatici... o incompetenti...
Scuoladarmi alle 20:06 in: scazzo
commenti: commenti (popup) | commenti
sabato, 17 ottobre 2009

Sicilian Blade!


Per la serie chiacchiere da spogliatoio...
... adesso non ricordo bene come la cosa sia uscita fuori...
... ma Vito Quattrocchi e il suo Sicilian Blade, libro che tra i manuali tecnici resta nella mia top-five dei libri peggiori che abbia mai letto, è venuto a galla.
... e assieme a lui i suoi video su you tube.


a660e03ae7a0e256a12ff110.L._SL500_AA240_Ora lo so, siete gente che lavora, non avete il tempo di stare a frugare quindi in questo sabato sera di preparazione monastica all'aggiornamento che farò domani a Sorso (la sveglia è alle 5 quindi ho poco da festeggiare questo sabato) ho recuperato per voi il suo canale:

http://www.youtube.com/user/Sicilianfightingarts


Questo è in assoluto il video che preferisco:

http://www.youtube.com/watch?v=ammnBZ4BcgM&feature=related


Buona visione!
Scuoladarmi alle 19:47 in: scazzo, comicità, coltello
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 23 settembre 2009

Casi da spogliatoio.



Vorrei lanciare una piccola sfida goliardica.
In tema di chiacchiere da spogliatoio mi piacerebbe collezionare gli aneddoti più divertenti a cui avete assistito
Vale qualsiasi spogliatoio anche non di arti marziali e vale qualsiasi personaggio anche non del corso che frequentavate.
pronti ? Via!
Comincio io :-)

Ferite di guerra.

Bambino violentoQuesto risale ai miei primi mesi di pratica nelle arti marziali. Palestra di Karatè Shotokan, ero piccolino, grassottello ma nonostante questo in un Karate-gi un po’ troppo grande per me. Durante un esercizio ci mettiamo in fila e uno dei ragazzini più grandi mi passa davanti.  Più grande di me, più alto in grado (una cintura verde mi pare) quando gli faccio notare che c’ero prima io si gira e mi fa lo sguardo cattivo. Non faccio a tempo a spaventarmi che il maestro lo richiama all’ordine.
Poi negli spogliatoi, ben attorniato dai suoi amici (cinture colorate ma di livello inferiore), mi affronta e minaccia agitando il pugno:  “Ma lo sai che se voglio con questo pugno ti stendo?!”  ... o qualcosa del genere.
Rimango immobile e non rispondo. In verità non sapevo che dire ma lui evidentemente interpreta il fatto come se non fossi abbastanza impressionato.
Allora mi si avvicina mi mostra l’altra mano con due graffietti sottili sottili sulle dita e aggiunge:
“... ma lo sai come me li sono fatti questi tagli?”
“...emh.. no..” sussurro, pensando che magari si aspettava davvero una mia risposta.
Rimane serio, fa una pausa ad effetto e poi aggiunge:
“Combattendo!”
Ecco adesso si che sono terrorizzato a morte.

Scuoladarmi alle 12:54 in: ricordi, diario, ironia, scazzo
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 11 agosto 2009

La mano smanettona


C’è un po’ l’idea che in Giappone il rapporto con il sesso in tutte le sue molteplici forme sia più libero. Avevo letto da qualche parte che regalare un libro illustrato su come fare del buon sesso sia per loro un po’ come regalare un bel libro di cucina.
Beh, impossibile dire se sia così ma di sicuro i sexy shop sono parecchio diversi.
Non che sia un grande esperto di sexy shop ma sono un uomo e ho tutti gli ormoni a posto per cui credo di poter parlare con cognizione di causa.
Tanto per cominciare sono enormi.
In quello in cui sono entrato c’erano sei piani di merce divisa per aree tematiche:
Riviste e video in diversi formati dvd, blue-ray, umd... credo fosse presente ogni genere contemplato e contemplabile purchè legale.
Vestiti di vario tipo; a parte i classici credo che ci fosse un’ampia gamma di abiti di manga famosi. Ricordo in modo vivido il vestito da sacerdotessa shintoista (avete presente Sakura , la sacerdotessa di Lamù?) e costumi da bagno a pezzo intero ... si normalissimi costumi da bagno... mah...
Sollazzi di vario genere , tra i quali spiccava il vibratore di Hello Kitty... giuro per me è stata una cosa tipo “ai confini della realtà” e la patatina portatile autoumidificante.
Il reparto bambole gonfiabili aveva un settore a parte in cui c’erano gli ultimi modelli in lattice super realistici e alcune chicche che credo solo in Giappone si possano trovare, come la bambola gonfiabile imbarazzata.


handjobMa il super premio per quel negozio lo vinceva a mio parere la pubblicità della “mano smanettona”. Si perché alcuni prodotti “di punta” avevano in onda, in piccoli schermi piatti in giro per il negozio, delle pubblicità con tutorial sull’utilizzo dello “strumento da sollazzo”.
Immaginate uno spot tipo quelli in cui descrivono le potenzialità di una nuova padella antiaderente.
In questo trovavano posto: Il prodotto (una mano con guanto bianco capace di regolare velocità e intensità della presa), una ragazza carina, un Gaijin in mutande ascellari e apparecchio per i denti stellare (di quelli che scintillano).
Ho immaginato per voli i dialoghi.
ragazza: ... ciao Jhon
ragazzo: ... sciao akiko
ragazza: ... oggi ci vuoi parlare di uno strumento davvero interessante e divertente vero jhon?
ragazzo: ... sci akiko. Oggi voglio mostrarvi uno strumento che può dare conforto a molte persone come me e di cui sono particolarmente soddisfatto.
--- vengono mostrate immagini della macchina ---
ragazza: ... Ohh. incredibile !
ragazzo: ... Sci, incredibile è la parola sgiusta akiko. Attraverso questo comodo telecomando possiamo regolare la velocità del movimento e con quest’altro
--- primo piano della mano guantata ---
andiamo a regolare la solidità della presa ...  questo consente di accontentare qualsiasi tipo di utente.
ragazza: ... è veramente un accessorio straordinario, Jhon!
ragazzo: ... Lo è, Akiko, io ne sono molto soddisfatto.
ragazza: ... Molte grazie Jhon per la tua presentazione.
ragazzo: ... Molte grascie a te Akiko per il tuo aiuto.
-- i due si inchinano di fronte alla telecamera.--- Immagini della macchina smanettona in funzione a vuoto mentre passa lo slogan in giapponese.
... qua dovete lavorare voi di fantasia...io non mi ci metto.
Scuoladarmi alle 10:06 in: giappone, viaggio, scazzo, comicità, sexy shop
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 22 dicembre 2008

Come diventare Maestri imbattibili

Avvertenza: il post è IRONICO.

...magari così evito di cestinare le valanghe di commenti di "anonimi" che leggono tre righe, non capiscono un accidente e mi inondano di insulti.

A tutti gli altri Buon Natale.

... e buona lettura.


leonidaNon penserete davvero che diventare “maestri imbattibili” sia così difficile?

E’ un traguardo come un altro, basta sapere esattamente come raggiungere l’obiettivo e fare, puntigliosamente, tutti i passi necessari per raggiungerlo.

Continuate a leggere.

(prego immaginare voce impostata alla Vittorio Gassman)

“LEGGERLO VI FARA’ APRIRE GLI OCCHI”

O, nella peggiore delle ipotesi, vi spingerà a cercare di diventare maestri imbattibili.

…E se vi va davvero male… davvero davvero male, potreste anche riuscirci.

 

Vediamo di analizzare l’obiettivo.

 

Punto uno: diventare Maestri.

Questo lo risolviamo in fretta in fretta.

Fate un corso (spesso basta un weekend),

Fatelo lontano, il più lontano possibile per dare un tono ricercato al vostro attestato;

Fatelo se possibile con qualcuno molto quotato in modo da brillare di luce riflessa;

Fate molte foto con tutti i maestri importanti con cui venite in contatto.

Serve altro?

Livello tecnico, capacità di insegnare, esperienza?

No.

 

Il livello tecnico non è misurabile.

Potete sempre dire che non mostrate tutto quello che sapete.

Perché: “E’ riservato solo ai miei discepoli più meritevoli” (che ovviamente rimangono segreti)

La vostra capacità di insegnamento non è misurabile.

Potete sempre dire che l’allievo non si impegna abbastanza o che la vostra arte non è per tutti.

Perché: “… ci vuole dedizione assoluta… Io quando mi allenavo…” e qua inventatevi una qualche storia mirabolante ma non troppo. Lasciate intendere senza svelare. Come le spogliarelliste migliori.

La vostra esperienza non è misurabile né quantificabile.

Siete troppo giovani? Vuol dire che siete dei talenti.

Siete troppo anziani? … chissà quanta esperienza avete alle spalle.

Non si sa da chi avete imparato o da quanto praticate?

Questo è il caso migliore… ognuno si immaginerà chissà cosa, se sapete stimolarne la fantasia.

Tutto ciò che serve davvero è un po’ di faccia tosta. Nemmeno tanta.

 

Punto due: Diventare imbattibili.

Anche questo, se sapete gestirvi, più che raggiungibile.

Anche questo richiede solo un po’ di faccia tosta.

Per diventare imbattibili, infatti basta evitare di combattere.

Non:

 Evitare di combattere spesso

 o evitare di combattere con i vostri allievi

o evitare di combattere per motivi poco onorevoli o quant’altro.

Ma:

Evitare di combattere, sempre e in ogni caso.

Punto.

… e dire tutto il contrario…

Ovviamente.

 

 

Naturalmente avrete bisogno di alcuni metodi efficaci per gestire una “politica” del genere.

 

Mistico: “Il tuo livello di energia interiore è troppo basso. Non reggeresti un confronto con me.”

Morale: “Si combatte solo quando è a rischio la propria vita”

Pietistico: “Potrei ferirti gravemente… o persino ucciderti.”

Segreto: “… già… per farmi rubare le mie strategie di combattimento vero? No grazie!”

Religioso: “ Ho fatto un voto.”

Sprezzante: “Non sei degno.”

 

Infine… quello che funziona meglio di tutti…

 

Dimostrativo/educativo:

Quando dimostrate una tecnica colpite l’allievo con violenza.

Fategli male.

Fategli capire chi comanda.

Instillategli il terrore nella vostra stessa presenza.

Deve tremare se solo alzate un braccio.

Siate spietati… funziona solo se in palestra si respira un clima da campo di concentramento...

… e voi siete l’SS che passa con occhi di ghiaccio…

Se siete abbastanza bravi in questo, potete mandare alle ortiche i precedenti passaggi.

 

Nessuno vi batterà mai

MAI

… se vi basta alzare un braccio.

 

Scuoladarmi alle 10:11 in: maestri, ironia, arti marziali, scazzo, strategie, difesa personale
commenti: commenti (4)(popup) | commenti (4)
lunedì, 24 novembre 2008

I Peggiori video della mia vita


Di nuovo on line...

Come festeggiare il mio ritorno sul web se non con un argomento tanto controverso come i vide di arti marziali? 1212558738855Apro quindi una discussione


Invito tutti a partecipare con i commenti. Segnalate dei video didattici o dimostrativi di arti marziali che vi hanno fatto: 1 cadere le braccia a terra ...o... 2 fatto sbellicare dalle risate ...o... 3 indignato profondamente ...o... 4 annoiato sino al sonno ...o... 5 intristito per la pochezza del personaggio o delle tecniche.

Posto subito il mio... primo, vi avviso, di una possibile lunga serie: La Palma d'Oro per avermi nel'ordine: fatto sbellicare dalle risate, cadere le braccia a terra e intristito sulla pochezza del maestro è Street fighting di Davide Ferretti.

Un video che ho già avuto modo di recensire, e stroncare, per la bassissima qualità dell'esposizione (scazzata), del montaggio (senza capo né coda), nonché per l'opinabilità delle tecniche mostrate.

Alcuni flash per darvi un'idea: 15 minuti di sparring di braccia (fatto male) in cui un piccoletto le suona ad uno grande e imbranato (...le migliori Sequenze vengono poi mostrate al rallenty... uuuhhh) .

 Una scena in cui Ferretti mostra pack sao e lap sao con l'aria annoiata del maestro che ripete la lezione per l'ennesima volta. Alcune sequenze fatte per strada in cui Ferretti termina le tecniche proiettando il suo “aggressore” su una serranda e , in un'altra, dentro un cespuglio.
Passo la mano a voi...
Scuoladarmi alle 17:54 in: recensioni, video, arti marziali, scazzo, jeet kune do, comicità
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 13 agosto 2008

Gente da corsa


IMG_0516Tra i miei ultimi esperimenti di questo periodo c'è la corsa. Si, avete letto bene.
Per vari motivi quest'estate la corsa è uno dei pochi allenamenti che posso fare senza aver bisogno di coinvolgere qualcuno e praticamente ovunque e a quasi qualsiasi ora.
Onde per cui quest'estate corro... corro molto.
...e comincia a piacermi parecchio.
Dio mi salvi... sto diventando un runner.
Oramai, superato il primo scoglio dell'ora di corsa continua, i tempi lunghi, soli con il proprio cervello mentre si scarpina per i percorsi dei parchi cittadini danno di verso tempo per pensare, riordinare le idee e buttare giù a mente alcune idee per articoli nuovi... ...esattamente come questo.
Non solo. Parte del tempo viene anche impiegato per occhieggiare i "compagni" involontari di sudate, da quì l'idea di quest'articolo a metà tra diario e piccolo resoconto antropologico.
Se correre è un atto naturale, il nostro corpo è letteralmente progettato per farlo, è anche vero che come attività, se la si vuol fare bene e con profitto, è tutt'altro che scontata...
Richiede esperienza, intelligenza, e tanta tanta pratica.
Un po' come per il sesso insomma.
Questa considerazione fa da presentazione alla gallery di personaggi, giusto un assaggio, che ho incontrato durante le mie corse mattutine.

DONNE:
Lo stereotipo vuole che non sappiano guidare.
Balle. Le donne guidano benissimo e le statistiche degli incidenti e dei premi delle assicurazioni ne sono la prova.
Semmai bisogna dire che molte non sanno correre :-P


Donne in corsa…

Modello “Snap and run”
Corsa affrettata muovendo le braccia assieme a destra e a sinistra come a mimare lo schiocco delle dita come a tenere il ritmo di una musica. (atteggiamento, peraltro, alquanto demodè)

Piedi di lato
Corsa effettuata muovendo i piedi con moto ellittico all’infuori. L’andatura, che normalmente segue un corso circolare alternando i piedi uno all’altro, segue in questo caso una traiettoria esterna al ginocchio verso l’esterno.
Se è difficile da immaginare è, a mio parere, davvero difficile da fare… oltre che impossibile da guardare.

Devo dimagrire… Dio devo dimagrire…
Qualcuna confonde la perdita di grasso con la sudorazione. Le riconosci da lontano. Sono quelle infelici ragazze infagottate in giubbotto o felpe sopra la maglietta a maniche lunghe. Sudano come bestie. Un momento di esaltazione sulla bilancia appena tornate a casa e poi tutto daccapo non appena bevono.
… e meno male che lo fanno…

La passeggiata
Più che corsa direi una camminata a passo moderato. Stile shopping diciamo. In linea con le indicazioni salutistiche generali che prescrivono venti minuti di passeggiata molte signore ( e qualche attempato signore) intasano le corsie del parco camminando a linee di tre e quattro chiacchierando del più o del meno. Spesso li ritrovi dietro la curva , visibili all’ultimo, difficili da evitare.

Passeggiata… variante col cellulare.
Non avete amici da trascinare al parco nemmeno per una passeggiata da venti miseri minuti?
Qualcuno si attrezza per poter chiacchierare anche a distanza. Ingegnoso anche se il balllonzolio di chi chiacchiera rende difficile da evitare questi atleti da cellulare.
Un appunto, personale:
“Cara ragazza che incontro alle sei del mattino sul percorso pedonale vicino a città mercato marconi… ma chi diavolo trovi alle sei da chiamare al telefonino?”

Uomini in corsa...

Gli uomini non sono meno interessanti per le loro manie. La fauna dei corridori è varia, variopinta e talvolta buffa sino a rasentare la tenerezza. Vediamone qualche esempio.


Io speriamo che me la cavo
Corrono a mento basso, piccoli passi, spesso sgraziati. Sudatissimi si trascinano alle volte muniti di capellino mentre immancabili sono gli auricolari con mp3. A continuo rischio d’infarto spesso sommano in questa corsa tutta concentrata su se stessi le stesse manie delle ragazze che pensano che sudando”sciogli il grasso”.

Oddio ecco l’infarto.
Variante con atteggiamenti posturali opposti al caso precedente. La corsa avviene a mento alto, lo sguardo sembra fissare il cielo come a trarre ispirazione o chiedere una qualche forma di grazia. Sbuffano come delle locomotive tanto da rendersi palesi anche a diverse centinaia di metri di distanza (il che rende più facile evitarli se dietro una curva).

Trova l’intruso.
Immediatamente riconoscibili dall’abbigliamento improbabile o comunque molto inadatto alla corsa. Sono i classici “corridori della domenica” ma si possono vedere anche qualche lunedì mattina fedeli al precetto “ah… ma da questo lunedì inizio sul serio…” Il problema è che spesso non continuano. Corricchiano, si fermano, sembrano pensare “uh ma quanto è faticoso” si guardano in giro… magari ci riprovano per un po’.
I più abbandonano o passano alla versione “passeggiata-chiacchierata”.
Chi continua cambia abbigliamento.

Cito solo per l piacere di ricordarli in questo post altri modelli che ho identificato.
Il precisino – dalla Cina col pancione – se cammino in fretta è quasi corsa – farfalle nel cervello – ah-AH sto correndo ah-AH  e Gambone.
Scuoladarmi alle 10:59 in: diario, surreale, scazzo, corsa, magri
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 02 luglio 2008

La vera difesa personale


boratCi sono ambiti in cui la normale difesa personale non arriva.
Ovvero:
Come zittire una donna?
Come difendersi dagli artigli di un ebreo?
Come far si che la propria moglie smetta di stuprarci?

Dopo la lunghissima recensione di "Senza paura" ecco la difesa personale secondo Borat.
Buona visione!

Scuoladarmi alle 17:21 in: film, surreale, scazzo, stupro, comicità, difesa personale, antistupro
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 26 maggio 2008

Tecniche old style

Si può arrivare al grottesco. Come no.
Ieri mentre spiegavo uno dei sistemi per uscire dalla posizione di “guardia”
(vedi foto
BJJU+031 al lato) ho avuto un flash e mi sono ricordato di una delle prime sequenze di “difesa personale femminile” mirata all’anti-stupro che ho visto su questa situazione.

Tanto tempo fa... così tanto che avevo ancora i capelli ed erano così folti che avevo difficoltà a tenerli a bada. ... per darvi un quadro del tempo trascorso: tiravo anche i calci volanti... e la chiudo qui.

Comunque...
Praticamente per uscire da quella situazione la donna avrebbe dovuto afferrare saldamente un braccio, tirarlo a se, muovere il bacino all’infuori tenendo il braccio 17703811.G240armbarfromguarddell’aggressore aderente a se, infilare la gamba pari al braccio sulla faccia, spingere con le gambe mantenendo il braccio avverso a contatto in modo che il gomito non sfugga, realizzare la chiave al braccio.
“...con attenzione, perché il braccio si potrebbe anche rompere...”
eggià... mai esagerare...

Adesso, l’idea che una donna possa realizzare una cosa del genere si scontra con le seguenti considerazioni:

che in una situazione drammatica come lo stupro possa realizzare un’azione che è complessa anche solo da descrivere ( guardate foto in alto se volete avere un’idea di cosa sia la tecnica descritta),

che richiede grande coordinazione, velocità e una certa “grinta” nel portarla a termine,

che probabilmente è più leggera e meno forte del suo aggressore,

che si trova a dover tenere una leva, a meno che non sia abbastanza forte da rompere il braccio... davvero poco probabile, e che dunque non sta guadagnando nessuna possibilità di fuga .

La cosa mi ha fatto ridere parecchio. Tecniche davvero figlie di altri tempi.
Davvero allora credo che non si avesse la minima concezione di ciò che era anche solo minimamente plausibile se si pensa che la leva in questione è difficile da realizzare anche per un uomo che lotta con un altro uomo.

Per rinfrescarmi la memoria allora sono andato a rivedermi un grande classico della difesa personale femminile “old style”: Manuale di autodifesa delle donne.
Una meraviglia, se lo trovate (è parecchio fuori produzione), compratelo subito e tenetevelo ben stretto perché l’autore inanella una perla di saggezza dietro l’altra.

Cito i suoi consigli in caso di stupro:

Per la serie: “Basta che respiri. Ma va bene anche se non è troppo fredda.”

“Non pensate che basti aver superato i 25 anni o essere minori di 16 per essere al sicuro; anche una cinquantenne o una sessantenne può essere desiderabile. Se è vero che una donna giovane e bella rischia maggiormente di essere aggredita sessualmente, i fatti dimostrano che non sempre gli stupratori badano all’età e all’aspetto delle loro vittime.”

Pe la serie: “Grazie, ora che lo so sono molto più tranquilla.”

“Esiste una sola tecnica che permette all’aggressore di violentarvi senza che possiate reagire. Fortunatamente la userà raramente , per ignoranza. L’uomo vi dovrebbe stendere sul ventre voltandovi le braccia sulla schiena e tenendole ferme con il peso del petto. In tal modo avrebbe le mani libere per allargarvi le cosce. (...) avete tuttavia una piccolissima possibilità: il colpo della giumenta infuriata.”

Dite la verità... volete conoscere questo colpo vero?
Eccolo... con tutte le varianti ... buon divertimento.

“Sollevate la testa con violenza per colpire al naso il vostro aggressore. Se, diffidente, mette la testa accanto alla vostra per proteggersi il naso o, romantico, per sussurrarvi i suoi stati d’animo, non vi resta che un tentativo: girare la testa verso di lui e strappargli l’orecchio con un morso.”

...Che brutalità... che barbarie...
Scuoladarmi alle 11:04 in: , arti marziali, scazzo, stupro, comicità, difesa personale, antistupro
commenti: commenti (7)(popup) | commenti (7)